aprile 2010

non una versione beta ridotta

Tra le altre cose ho anche terminato il bellissimo libro "Etica Hackers" di PEKKA HAMINEN ed in attesa che scriva una piccola recensione come ho fatto con gli altri, vi propongo qui di seguito una piccolissimo pezzo tratto dal volume.

[...] La cultura della supervisione dell'orario di lavoro considera gli adulti come persone troppo immature per essere responsabili delle proprie vite. [...] In una cultura del genere, la maggioranza degli essere umani si trova condannata all'obbedienza. Gli hacker hanno sempre rispetto dell'individuo. Sono sempre stati Antiautoritari. Raymond definisce gli Hacker in questi termini: "L'atteggiamento autoritario deve essere combattuto dovunque sia, affinché non soffochi te e gli altri Hacker ".

L'etica hacker ci ricorda anche [...] il lavoro è una parte della nostra vita in continuo divenire, nella quale ci deve essere spazio anche per altre passioni. Innovare le forme di lavoro è una forma di rispetto non soltanto nei confronti dei lavoratori ma anche per gli essere umani in quanto tali. Gli hacker non fanno proprio l'adagio " il tempo è denaro", ma piuttosto "la vita è mia". E certamente adesso questa è la nostra vita, che dobbiamo vivere pienamente, e non una versione "beta" ridotta.

Pagina 39 di "Etica Hackers" - PEKKA HAMINEN

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Guidare un auto come in videogioco

Vi propongo di seguito un esperimento effettuato su un'utomobile, in cui si tenta di simulare la guida di un veicolo con le stesse modalità di un videogioco, ovvero la popolare vista prospettica in cui si ha la visuale completa del veicolo dall'alto e si guarda in avanti lungo la traiettoria che sta percorrendo. Risultato? State un po' a vedere!(i primi 7 secondi sono pubblicità)

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Recensione: Crypto - Steven Levy - Cyberpunkline n. 21 - Edizione ShaKe

Titolo: Crypto. "I ribelli del codice in difesa della privacy"
Autore: Levy Steven
Editore: Shake Edizioni

Un'altro volume di Steven Levy autore anche di "Hackers" e numerosi articoli sulla prestigiosa rivista Wired.

Crypto mi ha coinvolto meno dell'altro volume (Hackers) dello stesso autore, ma è stato ugualmente interessante e ben scritto. Ormai considero S. Levy il miglior autore (in campo informatico)di cui fino ad ora ho potuto apprezzare le sue opere.

Come sempre si parla di vicende che hanno cambiato il mondo che oggi conosiamo e costruito le basi dell'Information Age, solitamente ci si trova in ambienti accademici in cui "semplici" studiosi e profossori incontrano appassionati esterni facendo "community" sul crypto, che ai suoi albori non era del tutto sdoganato.

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