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  • Hackers, Gli erori della rivoluzione informatca di Steven Leby, ShaKe Edizioni
  • ISBN 978-88-86926-97-3
  • Pagine 352

Secondo il mio modesto parere andrebbe letto prima di iniziare chiunque all'informatica anche se non è semplicissimo da leggere se non si è informatici o un po' "nerd" per via dei messaggi forti e culturalmente complessi legati alla cultura informatica.

Verso la fine del libro mi chiedevo quale fosse quella sensazione che unisse tutti i personaggi, alcuni dei quali guru della teconologia, oltre alla stessa parola "Hacker" che inevitabilmente li identificava... ero io, era la mia parte "Hacker".

Prima di iniziare a leggere questo volume avevo già molto rispetto per il termine Hacker, ora ancor più di prima, inoltre non amo essere chiamato così da chi non conosce il vero significato proprio perchè è quasi un complimento per me ed un'insulto per tutti i personaggi qui trattati.
Ammetto e ne sono orgoglioso, quasi commosso, che durante la lettura di questo libro più di una volta mi sono sentito più vicino di quanto pensassi agli ideali che spingevano questi giovani Hacker a "metterci su le mani", stranamente vicino e concorde alla maggior parte dei sentimenti provati durante gli Hack, l'informatica e la teconologia e la propria passione.

Ormai i tempi sono cambiati rispetto alla "Prima generazione" di Hacker che hanno dovuto combattere contro una realtà che con diffidenza accoglieva questa teconologia e che negli anni a seguira hanno poi trasformato in una teconlogia di massa. Forse Stallman è davvero l'ultimo vero Hacker del tipo che fino ad oggi si conosceva, ma personalmente vorrei aggingere a questo libro che probabilmente oggi siamo difornte ad un nuovo tipo di Hacker nell'era dell'informazione e sono coloro che in modo del tutto autonomo, spinti dai sentimenti più profondi diffondono e mantengono viva la cultura Hacker nata 50 anni prima, non è favcile diffondere sentimenti di libera circolazione dell'informazioni in un era in cui tutto fà business, non è facile spiegare alla gente perchè si utilizza Gnu/Linux, non è facile spiegare che i brevetti sul software equivalgono a brevettare "il pensiero" ...

In conclusione, se siete Informatici? Nerd? o semplicemente gente curiosa e sufficentemente elastici, leggetevi questo libro.

PS= la copertina di ShaKe Edizioni della "ristampa" del libro di Steven Levy è davvero orribile, non per l'immagine in se ma perchè ricorda troppo un immagine anni 80-90 dell'hacker Hipertecologico, un po' come gli operatori di Matrix con occhiali scuri e microfono e cuffie... un'immagine dell'Hacker troppo commerciale rispetto ai contenuti del libro. Avrei preferito una copertina Hippie, comunque ottimo lavoro anche alla ShaKe.

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