Titolo: eBook Manifesto
Lingua: Italiano
Curatore Traduzione: Antonio Tombolini
Lingua Originale: Inglese
Autore Originale: Cory Doctorow
Tramite il passaparola di Twitter sono giunto a questo eBook completamente gratuito che in qualche modo rappresenta la "Mission" di un'attività tutta italiana che fonda la sua attività intorno all'affascinante mondo degli eBook, Simplicissimus Book.
Innanzitutto ve lo consiglio non solo perchè è gratuito, in effetti in un primo momento ero tentato di comprarlo in forma cartacea, ma la smania di leggerlo subito mi ha spinto ad effettuare il download. Ve lo consiglio perchè in qualche modo vi apre gli occhi sul mondo degli eBook visti come una nuova tecnologia al pari di come nel passato si sono diffuse teconologie come la radio o la TV, oppure la stampa di Guttemberg.
Se siete infomatici sapete senza dubbio cos'è un Flip Flop, se non lo siete forse non ci troverete nulla di curioso in questo video.
Un Flip Flop è uno dei componenti elltronici più semplici che si possoo trovare all0interno di un circuito destinato all'uso digiatale, possiamo dire che è l'equivalente elettrico del relè.
Da pochi minuti scopro l'esistenza di questo nuovo servizio di Google, Buzz. A prima vista mi sembra un espansione di GMail che trasforma l'ambiente di quest'ultima in qualcosa che si avvicina più ad un social, infatti Buzz permette di creare degli update, seguire degli utenti tramite la mail di Google, commentare, condividere, quotare tramite mail e molto altro ancora...
Punto Informatico ha proposto un articolo in cui di interessante e nuovo c'è solo il fatto che riporta parte della traduzione di un articolo che ufficialmente sarebbe stato un'intervista "vera" ad un impiegato Facebook che per ovvie ragioni vuol rimanere anonimo, tanto per dare validità a cose ovvie da tempo.
L'articolo mette in luce essenzialmente che "tutto quello che viene inserito in Facebook non esce più, anzi rimane indelebilmente memorizzato in datacenter che possono essere interrogati con estrema facilità anche se mantengono un certo grado di anonimato per gli utenti", mi chiedo quanto anonimato ci sia in foto che mi ritraggono in chiaro!
Personalmente, invece di farmi le pippe mentali su questo punto di vista che ormai dico a tutti da anni, metto alla luce un altro aspetto: di fatto non è solo Faecbook a fare questo, in realtà lo fà anche Gooogle, Flickr, il vostro provider che vi servisce la connessione Internet... ecc. Viene fatto in qualsiasi struttura in cui il rapporto "reperimento inforomazioni e costi per farlo" è conveniente, in pratica lo possiamo fare noi attraverso un sito web.
Una cosa più complicata da ottenere è invece informazioni "realistiche" ed utili dall'utente, in altre parole è più difficile spingere l'utente ad inserire quasi informazione sul suo conto, sulle sue abitudini, su qualsiasi aspetto privato che memorizzarle in un datacenter.
Un po tempo fà ho scritto un posto in cui elencavo qualche Framework MVC che in qualche modo intendevo studiare ed imparare sia per curiosità sia per questioni di studio.
Il primo a cadere nella rete è stato Zend Framework, non per una scelta particolarmente ponderata, ma piuttosto perchè mi ci sono scontrato a causa di un esperienza lavorativa a cui ho avuto la fortuna di partecipare anche se solo per un periodo limitato.
A questo punto inizia la mia odiessa con Zend Framework, in qualche modo mi rendo conto che del fatto che devo cambiare modo di pensare all'applicazione php rispetto a com'ero abituato con Drupal, anche se con grande stupore devo dire che la struttura molto modulare di Drupal e il suo "essere più un Framework che un CMS vero e proprio" mi ha in qualche modo avvicinato alla struttura di un framework come Zend.
In occasione di un rilancio della documentazione di DrupalItalia.org colgo l'occasione di esporre il mio punto di vista sulla questione Documentazione per il software Libero ed Open Source (Stallman non sarebbe contento, perdonami), che a discapito di quanto qualcuno può pensare essa rappresenta una componente essenziale di un programma ben scritto.
In software o una porzione di codice non è realmente libero se non possiede un altrettanto libera documentazione sufficente a indicarne il suo funzionamento base, purtroppo in campo informatico questo aspetto stenta a farsi strada, anche e soprattuto tra professionisti del settore. Ti starai sicuramente chiedendo: "ma perchè mai dovrei rilasciare la documentazione libera di un software libero?". La risposta è semplice quanto essenziale.
Ho letto gironzolando nel web che alcuni "cervelloni" hanno iniziato l'anno ponendosi questa domanda che in lingua originale faceva più o meno così "How is the internet changing the way you think?"...
In qualche modo il semplice fatto che noi poniamo questa domanda nel canale di informazione chiamato "Internet" in qualche modo è già indice di un cambiamento radicale del nostro modo di pensare, cerchiamo istintivamente il confronto globale per rispondere ad una domanda che riconosciamo essenziale.
In altra analisi c'è un presupposto a mio parere errato, cioè che "è lo strumento a farci cambiare modo di pensare", mentre secondo me lo strumento "Internet" condizionerà il nostro modo di pensare futuro, ma allo stesso tempo "Internet" è quello che conosciamo oggi grazie al fatto che noi tutti l'abbiamo in qualche modo "modellato" intorno alle nostre aspirazioni...
- Codice libero. Richard Stallman e la crociata per il software libero di Sam Williams, Editore Apogeo
- 240 Pagine
- ISBN 8850321082
E' evidente in questo volume il diretto collegamento con "Hackers" di Steven Levy, in qualche modo rappresenta la sua perfetta continuazione, chiudendo in qualche modo il cerchio rappresentato dalla prima ondata ideologica degli Hacker che và dai primi anni '50 a metà degli anni '80.
- Hackers, Gli erori della rivoluzione informatca di Steven Leby, ShaKe Edizioni
- ISBN 978-88-86926-97-3
- Pagine 352
Secondo il mio modesto parere andrebbe letto prima di iniziare chiunque all'informatica anche se non è semplicissimo da leggere se non si è informatici o un po' "nerd" per via dei messaggi forti e culturalmente complessi legati alla cultura informatica.
Verso la fine del libro mi chiedevo quale fosse quella sensazione che unisse tutti i personaggi, alcuni dei quali guru della teconologia, oltre alla stessa parola "Hacker" che inevitabilmente li identificava... ero io, era la mia parte "Hacker".
La dimostrazione dell'incapacità di comprendere lo strumento più importante degli ultimi 10 anni è l'assurda frase detta da Schifani, senza dubbio alcuni comportamenti e “luoghi virtuali" devono essere moderati e regolamentati. Ma non confondiamo Internet con il “comportamento” o meglio l'uso che ne fanno attraverso esso. Nessuno si sogna di criticare le automobili con le quali milioni di giovani e meno giovani hanno perso la vita, infatti in questi casi si va a ricercare la causa di tale utilizzo errato, allo stesso modo dovremmo chiederci quali sono le cause che generano questi comportamenti errati su internet, quali sono le cause di quest'uso errato dello strumento chiave per una rivoluzione che dovrebbe abbracciare tutti.
Inoltre aggiungerei che sarebbero da considerare dei completi Idioti coloro che assumono comportamenti così poco onorevoli su Internet, vuol dire semplicemente che dello strumento più potente dell'ultimo decennio ne hanno tratto l'essenza più sbagliata che si potesse trovare in esso.
Un giorno potrò raccontare di aver partecipato e collaborato alla realizzazione del primo DrupalCamp Italiano! Forse non mi si filerà nessuno per questa affermazione, ma penso che ognuno dei partecipanti in fondo in fondo l'hanno pensato almeno una volta anche loro...
A questo fantastico evento ho incontrato gente che spaziava dagli appassionato al professionista del mondo web, dal designer in cerca di "aggiornamenti" al developer che faceva braingstorming con altri developer.
- "Il software libero in Italia",a cura di Andrea Glorioso
- ISBN 978-88-88865-76-8, ShaKe Edizioni
- Pagine 160
Considerazioni personali: è un volume che ho apprezzato molto, nella letteratura italiana esistono pochi testi che trattano gli argomenti legati alla cultura e le pratiche legate al software libero sia per questioni di poca diffusione dello stesso sia per la grande eterogeneità del fenomeno. Questo volume potrebbe essere superfluo o poco interessante forse per alcuni informatici incalliti, ma secondo il mio modesto parere invece riesce in poche ed esplicative pagine a inquadre una situazione italiana legata al software libero passando dalle semplici considerazioni etiche, alle realtà di aziende legate al mondo FLOSS fino a concludersi nelle considerazioni più tecniche e dettagliate delle licence FLOSS. Tra i capitoli che ho apprezzato maggiormente senza dubbio collocherei quello redatto dall'Associazione Italiana del Sofwtare Libero (Assoli), quello riguardante l'affascinante aspetto del software dedicato al mondo dell'audio e per finire quello riguardante le maggiori e più utilizzare licenze per il software libero.
Cercando nel web e chiedendo qualche consiglio in giro a riguardo di quale framework MVC in Php scegliere per iniziare un percorso di apprendimento ne ho selezionati 5, essi sono solo il risultato di una mia prima ricerca molto generalistica che ha guardato soprattutto la loro diffusione e quindi ampiezza di Community di supporto, i pareri di diversi programmatori che hanno già utilizzato o utilizzano uno di questi framework MVC in PHP... ecc.
- http://www.symfony-project.org/
- Ne ho sentito molto parlare e anche molto bene, senza dubbio è un framework di tutto rispetto;
- http://codeigniter.com
- Anchesso è uno Framework molto apprezzato dai programmatori con cui ho discusso, al momento è quello più accreditato come "scelta iniziale" per il mio percorso di apprendimento;
Wikipedia è l'espressione più forte del pensiero umano, immaginate di nascere in una stanza asettica e completamente priva si stimoli... dopo 10 anni di vita dalla vostra nascita lì dentro non sareste neanche in grado di parlare o magari di muovervi in posizione eretta se qualcuno non ve lo insegna o semplicemente vi viene mostrato.
Fino ad oggi la conoscenza è stata tramandata in modo “verticale”, con Wikipedia questo può finalmente avvenire in modo “orizzontale”. Se in passato le conscenze più importanti all'interno della società venivano tramandate attraverso libri e documenti cartacei o manifestazioni pubbliche del sapere c'era bisogno comunque di un certo tempo fisiologico affinché si espandesse la conoscenza verso altre aree del pianeta al di fuori di dove era stata in qualche modo generata.
Ora invece grazie a Wikipedia che si basa fortemente sull'etica del Sofwtare Libero e quindi di conseguenza della Libero Flusso della Conoscenza all'interno della società è possibile espandere la conoscenza in modo orizzontale nel nostro pianeta, conoscenza prodotta ad un capo del Pianeta può essere facilmente assimilata dall'altro capo del Mondo!
La cosa più importante non è che sia il "primo", ma piuttosto che non sia anche "l'ultimo"! Scherzi a parte spero vivamente che sia solo l'inizio di una serie di iniziative ed idee utili alla Community italiana e non, di Drupal.
E' da qualche giorno che pensavo di scrivere due righe su Spinoza, il blog che senza dubbio nell'ultimo anno si è rivelato il "blog rivelazione", premetto che non voglio ne leccare il "c*l*" a Spinoza nè riempire il web di path ad "alto numero di query" effettuate su Mr.Google, il mio unico scopo è q
Negli ultimi tempi se ne parla molto, soprattutto tra blogger e professionisti che operano nel web. Si parla appunto che Facebook ed altre applicazioni super “accessoriate” e multifunzioni abbiano ucciso la creatività.
Quello che un giorno ci si costruiva in modo slegato quanto faticosamente con Php, Html ecc... oggi si può fare in pochi click attraverso le interfacce messe a disposizione da vari applicativi Web super accessoriati.
Effettvamente la prima impressione che si ha è quella che la creatività è tagliata fuori, ma questa idea è solo frutto della nostra incomprensione di questi applicativi, personalmente ho un idea che non è facile da spiegare. L'intero network di internet è basato sul paradigma dei livelli ISO-OSI, per chi non sapesse cosa sia basti pensare al fatto che internet è suddiviso in livelli e questo su cui state leggendo questo testo ne è l'ultimo, non chè l'ultimo e più vicino alla comprensione umana.
Bene, su questi livelli molti dei linguaggi che sono sono utilizzati per realizzare le applicazioni web sono linguaggi intrerpretati, cioè vengono letti da un software che ne interpreta il contenuto e spara fuori un risultato, quindi questi liunguaggi non sono altro che un insieme di “api” che ci mettono in comunicazione con il software sottostante.
Allo stesso modo vedo nel futuro di internet, almeno quello di uso comune e commerciale per il pubblico di massa, poche quanto complesse applicazioni super accessoriate che fungeranno da nuovo “Livello” di internet su cui sarà possibile ricreare quello che un tempo si faceva al livello precedente.
Ovviamente allo stato attuale Facebook non è ancora abbastanza evoluto da poter essere chiamato “livello”, me penso pur non avendolo provato che Google Wave ne abbia le potenzialità da qui a qualche anno di diventarlo senza grossi problemi.
La creatività non è assolutamente tagliata fuori semplicemente perchè sarà possibile sfruttare nuove "api" messe a disposizione da questi nuovi livelli per crare cose del tutto personalizzate, semplicemente si dovrà imparare nuovi linguaggi di programmazione ed interazioni con questi livelli.
Molti utilizzatori di Gnu/Linux sostengono che con Gimp è possibile creare prodotti altrettando apprezzabili che con Photoshop, ed anche io molto spesso cerco di sperimentare fino a dove si può arrivare con Gimp, e sono arrivato all'amara conclusione che almeno per il momento Phtotoshop rimane insuperabile come lo rimangono anche i suoi software fratelli che ne fanno parte della S
Si torna sempre sullo stesso punto, ma ultimamente grazie alla politica italiana ci si stà rendendo conto di come il linguaggio venga usato molto sepsso per falsare la realtà o semplicemente per raccontare una realtà che non esiste, bene con questo breve post voglio sfatare per l'ennesima volta il mito dell'Hacker che ti entra nel computer e ti frega la password, non voglio essere ripetitivo, ma i giornali italiani e tutti i Mass-Media italiani lo sono quindi mi sento in dovere di dover replicare ancora una volta questo concetto.
In uno stato democratico e civile come il nostro nessuno se la sentirebbe di ingiurare contro le forze dell'ordine per il loro operato, anche se effettivamente dato il loro compito piuttosto delicato è normale che possano incappare in questioni poco apprezzate da una fascia di popolazione. In generale io penso che le Forze dell'Ordine hanno un "potere" (armi e autorizzazione all'utilizzo) che devono usare con diligenza, certo esistono anche gli assassini e i ladri tra questi, ma è semplicemente un eccezione, non la normalità.
Facebook spopola per lo stesso motivo per cui “spopola” il “Grande Fratello”, questa è la mia semplice ed innoqua idea.
Ho smesso di guardare in Tv il “Grande Fratello” dopo la 3° puntata della prima stagione mentre Facebook, purtroppo, ho smesso di utilizzarlo solo 6 mesi dopo la sua traduzione in lingua italiana.Devo dire che “Fasebook” e il “Grandefratello” hanno molto in comune, soprattutto nella motivazione di fondo per la quale hanno tanto spopolato tra adulti e teenager.
Addirittura c'è chi si scandalizza leggendo che gli “adulti” siano più dei “teenager”, invece a me non fa molto stupore se si pensa che in Tv le trasmissioni più viste sono “Uomini e Donne”, il "Grande Fratello” e “l'Isola dei Famosi" e che il “target” di queste trasmissioni và dai 15 anni fino all'età di tuo nonno. Ovviamente, c'è anche la fascia d'età di tuo padre o tua madre che tutto il giorno ti stressano dicendoti: “Ma cosa fai tutto il giorno su internet??...” e tu sconsolato nell'impossibilità di spiegargli che stai cercando creare qualcosa di concreto con Php,Xhtml,Css ecc... gli dici “niente”. Meglio dire “niente” che riferire parole che potrebbero essere interprete come “sataniche”, “offensive” o peggio ancora “perverite”!


















