Punto Informatico ha proposto un articolo in cui di interessante e nuovo c'è solo il fatto che riporta parte della traduzione di un articolo che ufficialmente sarebbe stato un'intervista "vera" ad un impiegato Facebook che per ovvie ragioni vuol rimanere anonimo, tanto per dare validità a cose ovvie da tempo.
L'articolo mette in luce essenzialmente che "tutto quello che viene inserito in Facebook non esce più, anzi rimane indelebilmente memorizzato in datacenter che possono essere interrogati con estrema facilità anche se mantengono un certo grado di anonimato per gli utenti", mi chiedo quanto anonimato ci sia in foto che mi ritraggono in chiaro!
Personalmente, invece di farmi le pippe mentali su questo punto di vista che ormai dico a tutti da anni, metto alla luce un altro aspetto: di fatto non è solo Faecbook a fare questo, in realtà lo fà anche Gooogle, Flickr, il vostro provider che vi servisce la connessione Internet... ecc. Viene fatto in qualsiasi struttura in cui il rapporto "reperimento inforomazioni e costi per farlo" è conveniente, in pratica lo possiamo fare noi attraverso un sito web.
Una cosa più complicata da ottenere è invece informazioni "realistiche" ed utili dall'utente, in altre parole è più difficile spingere l'utente ad inserire quasi informazione sul suo conto, sulle sue abitudini, su qualsiasi aspetto privato che memorizzarle in un datacenter.
In effetti Facebook in questo aspetto ha davvero fatto "Bingo" infatti ho sempre notato una tendeza degli utenti a scrivere qualsiasi cosa su Facebook, ad esprimersi in completa libertà e senza alcun freno, tanto da poter fare un quadro psicologico di chiunque! E' un aspetto che ho sempre osservato e fatto notare ai miei amici e conoscenti... ma come al solito ero quello che si fa le pippe mentali!
Altro aspetto interessante è come le informazioni vengono inserite in modo del tutto autonomo e ponderato dagli utenti, non esiste nessuno che ci obbliga ad inserirle, ma puntualmente dopo una sbronza il mattino seguente inseriamo il messaggio "che mal di testa" ... e via dicendo.
Quindi più che farsi le pippe mentali pensado che qualcuno ci stia spiando, perchè questo ormai è un dato di fatto, prestiamo attenzione su cosa scriviamo sul nostro conto, potrebbe essere contorte ed interpretate male...

















