Titolo: L'etica hacker e lo spirito dell'informazione
Autore: Pekka Himanen
Editore: Feltrinelli
Contributi: Linus Torvalds (Prologo), Manuel Castellas (Epilogo), Fabio Zucchella (Traduzione)
Colui che me lo prestò a suo tempo mi aveva avvisato che era un libro un po' "mistico", a tratti filosofico e manageriale, addirittura a momenti torna sul classico modello Hacker a tratti "nerd" ed infine quasi giuridico-economico.
Per tutti coloro che utilizzano sofwtare Libero da anni o comunque sono accaniti sostenitori delle varie filosofie che girano intorno a questo modo probabilmente troveranno quasi scontato ed ovvio questo volume, ma in realtà con una analisi più accurata si comprende che non è rivolto a coloro già vivono l'era dell'informazionalismo in tutti i suoi aspetti più profondi, ma è rivolto ad un pubblico altrettanto attento a questo fenomeno a cui è utile comprendere come le filosofie del sofwtare libero ed open source in realtà non sono che una evoluzione delle etiche del lavoro che per decenni hanno dettato le regole dei rapporti lavorativi.
Si torna sempre sullo stesso punto, ma ultimamente grazie alla politica italiana ci si stà rendendo conto di come il linguaggio venga usato molto sepsso per falsare la realtà o semplicemente per raccontare una realtà che non esiste, bene con questo breve post voglio sfatare per l'ennesima volta il mito dell'Hacker che ti entra nel computer e ti frega la password, non voglio essere ripetitivo, ma i giornali italiani e tutti i Mass-Media italiani lo sono quindi mi sento in dovere di dover replicare ancora una volta questo concetto.
In uno stato democratico e civile come il nostro nessuno se la sentirebbe di ingiurare contro le forze dell'ordine per il loro operato, anche se effettivamente dato il loro compito piuttosto delicato è normale che possano incappare in questioni poco apprezzate da una fascia di popolazione. In generale io penso che le Forze dell'Ordine hanno un "potere" (armi e autorizzazione all'utilizzo) che devono usare con diligenza, certo esistono anche gli assassini e i ladri tra questi, ma è semplicemente un eccezione, non la normalità.

















