non una versione beta ridotta

Tra le altre cose ho anche terminato il bellissimo libro "Etica Hackers" di PEKKA HAMINEN ed in attesa che scriva una piccola recensione come ho fatto con gli altri, vi propongo qui di seguito una piccolissimo pezzo tratto dal volume.

[...] La cultura della supervisione dell'orario di lavoro considera gli adulti come persone troppo immature per essere responsabili delle proprie vite. [...] In una cultura del genere, la maggioranza degli essere umani si trova condannata all'obbedienza. Gli hacker hanno sempre rispetto dell'individuo. Sono sempre stati Antiautoritari. Raymond definisce gli Hacker in questi termini: "L'atteggiamento autoritario deve essere combattuto dovunque sia, affinché non soffochi te e gli altri Hacker ".

L'etica hacker ci ricorda anche [...] il lavoro è una parte della nostra vita in continuo divenire, nella quale ci deve essere spazio anche per altre passioni. Innovare le forme di lavoro è una forma di rispetto non soltanto nei confronti dei lavoratori ma anche per gli essere umani in quanto tali. Gli hacker non fanno proprio l'adagio " il tempo è denaro", ma piuttosto "la vita è mia". E certamente adesso questa è la nostra vita, che dobbiamo vivere pienamente, e non una versione "beta" ridotta.

Pagina 39 di "Etica Hackers" - PEKKA HAMINEN

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