Internet

Aiuta la gente ad aiutarsi

«Credo che l'accesso all'informazione faccia parte dei diritti umani fondamentali. Dobbiamo costruire un network che consenta a tutti i cittadini del mondo di avere un accesso online. Lo dobbiamo costruire perché l'accesso alle informazioni aiuta la gente ad aiutarsi.»

Condivido pienamente le parole di Kosta Grammatis tratte da Wired di maggio 2011.

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Facebook Grande Fratello? Non mi stupisce affatto ...

Punto Informatico ha proposto un articolo in cui di interessante e nuovo c'è solo il fatto che riporta parte della traduzione di un articolo che ufficialmente sarebbe stato un'intervista "vera" ad un impiegato Facebook che per ovvie ragioni vuol rimanere anonimo, tanto per dare validità a cose ovvie da tempo.

L'articolo mette in luce essenzialmente che "tutto quello che viene inserito in Facebook non esce più, anzi rimane indelebilmente memorizzato in datacenter che possono essere interrogati con estrema facilità anche se mantengono un certo grado di anonimato per gli utenti", mi chiedo quanto anonimato ci sia in foto che mi ritraggono in chiaro!

Personalmente, invece di farmi le pippe mentali su questo punto di vista che ormai dico a tutti da anni, metto alla luce un altro aspetto: di fatto non è solo Faecbook a fare questo, in realtà lo fà anche Gooogle, Flickr, il vostro provider che vi servisce la connessione Internet... ecc. Viene fatto in qualsiasi struttura in cui il rapporto "reperimento inforomazioni e costi per farlo" è conveniente, in pratica lo possiamo fare noi attraverso un sito web.

Una cosa più complicata da ottenere è invece informazioni "realistiche" ed utili dall'utente, in altre parole è più difficile spingere l'utente ad inserire quasi informazione sul suo conto, sulle sue abitudini, su qualsiasi aspetto privato che memorizzarle in un datacenter.

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2010: Come Internet cambierà il nostro modo di pensare? forse facciamo la domanda sbagliata...

Ho letto gironzolando nel web che alcuni "cervelloni" hanno iniziato l'anno ponendosi questa domanda che in lingua originale faceva più o meno così "How is the internet changing the way you think?"...

In qualche modo il semplice fatto che noi poniamo questa domanda nel canale di informazione chiamato "Internet" in qualche modo è già indice di un cambiamento radicale del nostro modo di pensare, cerchiamo istintivamente il confronto globale per rispondere ad una domanda che riconosciamo essenziale.

In altra analisi c'è un presupposto a mio parere errato, cioè che "è lo strumento a farci cambiare modo di pensare", mentre secondo me lo strumento "Internet" condizionerà il nostro modo di pensare futuro, ma allo stesso tempo "Internet" è quello che conosciamo oggi grazie al fatto che noi tutti l'abbiamo in qualche modo "modellato" intorno alle nostre aspirazioni...

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Internet per la Pace, Schifani per l'Indicibile

La dimostrazione dell'incapacità di comprendere lo strumento più importante degli ultimi 10 anni è l'assurda frase detta da Schifani, senza dubbio alcuni comportamenti e “luoghi virtuali" devono essere moderati e regolamentati. Ma non confondiamo Internet con il “comportamento” o meglio l'uso che ne fanno attraverso esso. Nessuno si sogna di criticare le automobili con le quali milioni di giovani e meno giovani hanno perso la vita, infatti in questi casi si va a ricercare la causa di tale utilizzo errato, allo stesso modo dovremmo chiederci quali sono le cause che generano questi comportamenti errati su internet, quali sono le cause di quest'uso errato dello strumento chiave per una rivoluzione che dovrebbe abbracciare tutti.

Inoltre aggiungerei che sarebbero da considerare dei completi Idioti coloro che assumono comportamenti così poco onorevoli su Internet, vuol dire semplicemente che dello strumento più potente dell'ultimo decennio ne hanno tratto l'essenza più sbagliata che si potesse trovare in esso.

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Social Network & Co. tagliano fuori la creatività?

Negli ultimi tempi se ne parla molto, soprattutto tra blogger e professionisti che operano nel web. Si parla appunto che Facebook ed altre applicazioni super “accessoriate” e multifunzioni abbiano ucciso la creatività.

Quello che un giorno ci si costruiva in modo slegato quanto faticosamente con Php, Html ecc... oggi si può fare in pochi click attraverso le interfacce messe a disposizione da vari applicativi Web super accessoriati.

Effettvamente la prima impressione che si ha è quella che la creatività è tagliata fuori, ma questa idea è solo frutto della nostra incomprensione di questi applicativi, personalmente ho un idea che non è facile da spiegare. L'intero network di internet è basato sul paradigma dei livelli ISO-OSI, per chi non sapesse cosa sia basti pensare al fatto che internet è suddiviso in livelli e questo su cui state leggendo questo testo ne è l'ultimo, non chè l'ultimo e più vicino alla comprensione umana.

Bene, su questi livelli molti dei linguaggi che sono sono utilizzati per realizzare le applicazioni web sono linguaggi intrerpretati, cioè vengono letti da un software che ne interpreta il contenuto e spara fuori un risultato, quindi questi liunguaggi non sono altro che un insieme di “api” che ci mettono in comunicazione con il software sottostante.

Allo stesso modo vedo nel futuro di internet, almeno quello di uso comune e commerciale per il pubblico di massa, poche quanto complesse applicazioni super accessoriate che fungeranno da nuovo “Livello” di internet su cui sarà possibile ricreare quello che un tempo si faceva al livello precedente.

Ovviamente allo stato attuale Facebook non è ancora abbastanza evoluto da poter essere chiamato “livello”, me penso pur non avendolo provato che Google Wave ne abbia le potenzialità da qui a qualche anno di diventarlo senza grossi problemi.

La creatività non è assolutamente tagliata fuori semplicemente perchè sarà possibile sfruttare nuove "api" messe a disposizione da questi nuovi livelli per crare cose del tutto personalizzate, semplicemente si dovrà imparare nuovi linguaggi di programmazione ed interazioni con questi livelli.

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Facebook e Grandefratello hanno qualcosa in comune

Facebook spopola per lo stesso motivo per cui “spopola” il “Grande Fratello”, questa è la mia semplice ed innoqua idea.

Ho smesso di guardare in Tv il “Grande Fratello” dopo la 3° puntata della prima stagione mentre Facebook, purtroppo, ho smesso di utilizzarlo solo 6 mesi dopo la sua traduzione in lingua italiana.Devo dire che “Fasebook” e il “Grandefratello” hanno molto in comune, soprattutto nella motivazione di fondo per la quale hanno tanto spopolato tra adulti e teenager.

Addirittura c'è chi si scandalizza leggendo che gli “adulti” siano più dei “teenager”, invece a me non fa molto stupore se si pensa che in Tv le trasmissioni più viste sono “Uomini e Donne”, il "Grande Fratello” e “l'Isola dei Famosi" e che il “target” di queste trasmissioni và dai 15 anni fino all'età di tuo nonno. Ovviamente, c'è anche la fascia d'età di tuo padre o tua madre che tutto il giorno ti stressano dicendoti: “Ma cosa fai tutto il giorno su internet??...” e tu sconsolato nell'impossibilità di spiegargli che stai cercando creare qualcosa di concreto con Php,Xhtml,Css ecc... gli dici “niente”. Meglio dire “niente” che riferire parole che potrebbero essere interprete come “sataniche”, “offensive” o peggio ancora “perverite”!

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Eliminare Account, Windows Live Vs Facebook

Non so se sia più complicato elimnare un'account da Windows Live o da Facebook, fatto sta che ho la netta sensazione per entrambi che i dati non andranno mai eliminati del tutto.

Schifoso "Dating"!!!