L'associazione Italiana di Drupal è reggiungibile attraverso questo link, se siete dei sostenitori di Drupal o semplicemente siente interessati a seguire le novità sugli eventi disponibili in Italia dedicati a Drupal non dovrete far altro che iscrivervi.
Link: http://associazione.drupalitalia.org/
Drupal è senza dubbio uno degli attuali CMS Open Source più sicuri e potenti disponibili in rete, la sua comunità è in espansione ed il suo impegno altrettanto è imponente. Per questo motivo ho sostenuto l'idea della fondazione di un'associazione tutta italiana per i sostenitori italiani.
Da qualche settimana è ormai on-line il sito di riferimento dell'associazione Drupal Italia tramite il quale è possibile diventare un socio o semplicemente seguire gli spostamenti della stessa associazione. E' costato duro lavoro da parte di coloro che hanno dato inizio a questa avventura, come sappiamo la burocrazia italiana non è sempre una delle più performanti, poi si aggiungono interessi e pressioni esterne da gestire, ma alla fine ci sono riusciti, ed è nata l'Associazione Italiana di Drupal.
Non so perchè i blog delle perosone che seguo assiduamente on-line non li pubblico quasi mai sul blog... Però vi posso consigliare questo blog di un ragazzo davvero ingamba in ambito Web e Sicurezza.
La parte più bella di questo modulo è il suo "nome", Shorty. Per il resto non mi pare sia una grande rivoluzione tecnologia, ma proviamo lo stesso a spiegare cosa fà in un paio di righe.
Lo scopo unico di questo modulo è creare degli "Short URLs" dei nodi di Drupal direttamente in fase di creazione, update ecc. Potendo così offrire agli utenti di un sito anche il relativo "Short URL" senza dover obbligare l'utente a rocamboleschi giri prima di condividere il vostro contenuto.
Shorty permette di selzionare uno tra i servizi esterni, ovviamente nulla vi nega di implementarvene altri, su uno o più "content type". Da questo punto in poi ogni volta che un nodo di quel tipo verrà aggiornato o creato sarà anche generato il suo relativo "Shorty Url" che punterà direttamente alla sua path.
Un utile file per comprendere meglio hook_record().
Come il titolo suggerisce in questo tutorial descrivo come inserire i classici link "Previous Post" o "Next Post" che solitamente si trovano nei blog. Per esempio un CMS come Wordpress ha un apposita funzione che stampa questi link nel tema, invece lavorando in Drupal la cosa bisogna "inventarsela" perchè quest'ultimo non è pensato per usarlo solo nei blog.


Se bazzicate di tanto in tanto su "www.drupalitalia.org" lo conoscerete sicuramente! Con grande fortuna l'ho potuto conoscere di persona e come molte persone che ho conosciuto in quell'occasione mi ha fatto un ottima impressione.
Fateci un salto sul suo blog e magari anche su www.drupalitalia.org!
In occasione di un rilancio della documentazione di DrupalItalia.org colgo l'occasione di esporre il mio punto di vista sulla questione Documentazione per il software Libero ed Open Source (Stallman non sarebbe contento, perdonami), che a discapito di quanto qualcuno può pensare essa rappresenta una componente essenziale di un programma ben scritto.
In software o una porzione di codice non è realmente libero se non possiede un altrettanto libera documentazione sufficente a indicarne il suo funzionamento base, purtroppo in campo informatico questo aspetto stenta a farsi strada, anche e soprattuto tra professionisti del settore. Ti starai sicuramente chiedendo: "ma perchè mai dovrei rilasciare la documentazione libera di un software libero?". La risposta è semplice quanto essenziale.
Sono orgoglioso di presentare il mio primo vero modulino funzionante! In realtà quello che sto per mostrare di seguito è un modulo già esistente integrato e ampliato in funzionalità da alcune parti di un mio modulino, che essendo perfettamente complementare ad uno già esistente mi è sembrato opportuno "unire gli sforzi".
Come sembra chiaro dal titolo del presente post "Custom Links" rappresenta il modulo già esistente mentre "HackLinks" rappresenta il mio modulino.
Un giorno potrò raccontare di aver partecipato e collaborato alla realizzazione del primo DrupalCamp Italiano! Forse non mi si filerà nessuno per questa affermazione, ma penso che ognuno dei partecipanti in fondo in fondo l'hanno pensato almeno una volta anche loro...
A questo fantastico evento ho incontrato gente che spaziava dagli appassionato al professionista del mondo web, dal designer in cerca di "aggiornamenti" al developer che faceva braingstorming con altri developer.
Una piccola lista che aggiornerò di tanto in tanto di alcuni temi cosìddetti starter per Drupal, commentate pure se avete pareri o aggiornamenti.
La cosa più importante non è che sia il "primo", ma piuttosto che non sia anche "l'ultimo"! Scherzi a parte spero vivamente che sia solo l'inizio di una serie di iniziative ed idee utili alla Community italiana e non, di Drupal.
Ottimo *.pdf che illustra attraverso un semplice grafico come vengono gestite in Drupal le chiamate di funzioni a finchè venga generato tema e variabili correlate.
Un'altro blog di un guru di Drupal e soprattutto uno dei blogger più apprezzati. Forse voi conoscerete http://www.ziobudda.net/, uno dei portali su Gnu/Linux più visitati in Italia, bhe lo stesso autore ha tirato su un blog in Drupal.
Ironicamente potrei definire questa classe di tutorial con il nome "Drupal Module-Less" perchè nella pratica di tutti i giorni tento sempre di realizzare qualcosa in Drupal senza necessariamente utilizare un apposito modulo, ma cerco di raggiungere lo stesso obiettivo che mi sono prefissato con i moduli che ho già a disposizione o meglio ancora utilizzando i moduli cosiddetti "essenzliali". In questo tutorial realizzerò un sistema di licenziamento dei contenuti (nodi) di Drupal in perfetto stile Flickr utilizzando Content Type, Cck Node Reference, Cck Link e Path Auto. Penso siano moduli semplici e che nella maggior parte dei casi possono essere definiti moduli senza dei quali non si fa quasi nulla in Drupal.
Elenco qui di seguito alcuni moduli che personalmente ritengo essenziali per realizzare un progetto in Drupal, ovviamente poi ci sono preferenze e scelte personali. Personalmente i presenti moduli rappresentano la Top 5 dei moduli in Drupal di cui non puoi fare a meno.
Drupal Taxonomy
Una delle caratterstiche migliori di Drupal è senza dubbio la "Taxonomy", spesso però gli utenti che si avvicinano la prima volta a Drupal trovano difficoltà a capire il funzionamento di questa importante e potente caratteristica. Consiglio quindi la lettura di questa piccola guida a tutti coloro che vogliono "capire con ordine" questa funzionalità.
Andremo avanti a piccoli e brevi passi affrontando tutti gli aspetti di base della taxonomy, alla fine di questa guida penso sarete in grado di gestire in modo semplice e senza grosse difficoltà la "Taxonomy" di Drupal, vi darò anche qualche link di moduli per la gestione "avanzata" della taxonomy.
Trovo davvero inutili le discussioni in stile “Drupal Vs Wordpress Vs Joomla”! È come scrivere un articolo dal titolo “Bicicletta Vs Monopattino Vs Rollerblade!”. Mi sembra un discorso con argomentazioni fuori luogo e slegate. Essi sono dei “mezzi di trasporto con le ruote”, magari posso anche aggiungere che "hanno almeno una ruota ognuno do loro”, ma oltre a queste definizioni che gli unificano, sono 3 oggetti fondamentalmente diversi.
A mio modesto parere Drupal anche se è definito un CMS è in realtà più vicino alla definizione di Framework mentre Joomla e Wordpress sono dei veri e propri CMS, infatti sono molto meno elastici del primo e impongono una logica e struttura molto più forte rispetto a Drupal.
Un piccolo blog-collaborativo in cui sono elencate alcune utili procedure per mettere in sicurezza Drupal prima di renderlo prubblico. Dateci un occhiata se state per lanciare il vostro nuovo sito in Drupal.
Il primo "fastidioso" problema che ho incontrato nell'utilizzare Ninesixty come framework per realizzare temi in Drupal è il fatto che i margini dei DIV di Ninesxty non sono pensati per un icapsulamento, a meno di modificare manualmente i margini tramite CSS.


















